Cenni storici e geografici del Canavese

Si vuole qui dare solo  velocissimi cenni. Chi fosse interessato ad una conoscenza più profonda, non esiti contattarci

 

Si chiama Canavese l’area Nord-Occidentale della provincia di Torino.

Il territorio confina a Nord con la Valle d’Aosta, ad Ovest la Francia, a Sud con la cintura torinese,

ad Est con le provincie di Vercelli e Biella.

Ha una superficie di circa 2000 Kmq, 290.000 abitanti e circa 120 comuni.

 

 

I primi abitanti del Canavese sono i Salassi, tribù celto-ligure; i Romani cominciano la conquista del territorio dal 22 a.C. Le battaglie romane contro le popolazioni si protrassero a lungo con cruenti scontri e continue imboscate, anche dopo la conquista del territorio.
Con la caduta dell'Impero il Canavese è prima controllato da Bisanzio, poi occupato dai Longobardi, infine sottomesso dai Franchi.

Dopo la morte di Arduino, marchese di Ivrea e primo a portare il titolo di re d'Italia, avvenuta nel 1015,  i Conti del Canavese, tutti suoi discendenti, si spartiscono il territorio.
Nascono così le grandi famiglie canavesane che dominano a lungo sul territorio: i San Martino, i Valperga, i Castellamonte, cui si aggiungono i novaresi Biandrate.
Nel '300 inizia l'espansione dei Savoia, cui Ivrea , libero comune e i Conti del territorio si sottomettono: il Canavese diventa così parte del dominio sabaudo.
Nel XVI sec. il Canavese è sottoposto ai Francesi, poi agli Spagnoli. Nuovamente sottomesso ai Francesi dalla fine del '700 sino alla sconfitta di Napoleone, torna ai Savoia con la Restaurazione

Da quel periodo le sorti del territorio canavesano hanno seguito le vicissitudini di Casa Savoia fino all’unità d’italia. La storia più recente segue lo svolgimento della repubblica italiana.

Da ricordare anche il notevole influsso storico e culturale apportato dai monasteri sorti in varie epoche medioevali, tra i quali va menzionato il convento di Fruttuaria, l’attuale San Benigno.

 

 

 

Le città più importanti: Ivrea, Rivarolo, Ciriè, Chivasso, Caluso, Cuorgnè, Leinì, Castellamonte.

 

Il territorio è percorso da importanti fiumi e torrenti:  Dora Baltea, Chiusella, Orco, Malone, Stura di Lanzo,

Importanti laghi di notevole interesse turistico: lago di Viverone (sponda occidentale), lago di Candia, numerosi laghi alpini

Imponenti catene Alpine si estendono su tutta la parte Occidentale e Nord con bellissime vallate: Valli di Lanzo, Valli Orco e Soana, Val Chiusella, ….

Catene collinari imponenti percorrono il territorio in tutta la sua larghezza, famosa è la Serra Morenica

Pianure adibite a coltivazioni e allevamento ne completano il variegato territorio. Siamo nei lembi estremi occidentali della Pianura Padana.

Da ricordare il parco Nazionale del Gran Paradiso che si estende sulla parte nord occidentale del Canavese

Pregiatissimi vigneti producono vini conosciuti dai buongustai. Ricordiamo per tutti il Carema, L’erbaluce di Caluso, il Passito

 

 

L’agricoltura, l’industria, le piccole e medie imprese e il commercio sono le fonti primarie di sviluppo economico del territorio.